Il bollitore è sempre più presente nelle nostre case. Per chi ami avere a disposizione una tazza di tè o caffè in un arco di tempo limitato, magari pressato dalla necessità di svolgere un’operazione di questo genere in pochi minuti, si tratta della soluzione ideale e come tale ormai apprezzata da una miriade di famiglie in ogni parte dello stivale.
Naturalmente, però, quando si dice bollitore non si indica un prodotto standard, in quanto i modelli disponibili in commercio sono molti e in grado di presentare caratteristiche molto diverse.
Il bollitore serve a portare alla giusta temperatura l’acqua in poco tempo, ma una cosa è un dispositivo di fascia economica e ben altra è invece un modello superaccessoriato e magari disegnato per fungere da vero e proprio pezzo di arredamento. Nel primo caso la spesa si limiterà a poche decine di euro, nel secondo potrebbe impennarsi oltrepassando quota cento euro. Ecco perché prima di acquistarne uno occorre fare una rapida, ma precisa disamina delle proprie esigenze.
La capacità del bollitore
Uno dei fattori che contribuisce a scavare un solco tra i bollitori proposti dalle tante case produttrici è la capacità. Per capacità si intende in particolare la capienza vera e propria della camera di bollitura, ovvero la parte delegata ad accogliere l’acqua che viene inserita all’interno di un bollitore.
Solitamente si dividono i bollitori in tre grandi gruppi:
- quello sino a 500 ml in cui vanno a rientrare i bollitori più piccoli, che consentono di bollire una piccola quantità d’acqua, ideale per la preparazione di tè ed altre bevande calde per circa due persone. Una categoria in cui rientrano in particolare i cosiddetti bollitori da viaggio, ovvero quelli che consentono un facile spostamento;
- quello da 500 ml a 1,2 l che invece vede la presenza dei bollitori medi, i quali possono essere utilizzati al fine di preparare bevande e per portare ad ebollizione l’acqua per le altre cotture in cucina, a partire dalla pasta. Una capienza di questo genere consente di preparare tazze di tè in grado di servire sino a cinque persone;
- nel gruppo oltre 1,3 l vanno invece a rientrare tutti gli apparecchi più grandi, sino ad una capienza di 1,7 l totali. Si tratta di apparecchi tali da risultare perfetti per un utilizzo familiare, per chi intenda far bollire quantità d’acqua più grandi per tè ed altre bevande calde, che possono soddisfare sino a sei persone, oltre che per far bollire la pasta.
Il bollitore da mezzo litro è il più comune
Tra i tre grandi gruppi che abbiamo appena indicato, il più utilizzato in assoluto è quello da mezzo litro. Una leadership che è dovuta proprio al fatto che questo tipo di dispositivo consente un facile trasporto. In tal modo può essere non solo adattato ad un viaggio, ma anche al campeggio o all’utilizzo in ufficio per chi non si rassegni a consumare il tè delle macchinette, che è solitamente poco meno che indigeribile.
A rendere possibile questo ventaglio molto largo di utilizzi è in particolare la grande compattezza messa in mostra dai bollitori elettrico da mezzo litro.
Peraltro c’è un altro utilizzo che sta sempre più spingendo questa tipologia di bollitore sul mercato, quello relativo al riscaldamento dei biberon. In questo caso basta scaldare l’acqua nel bollitore e poi immergerci il biberon una volta che si ritenga giusta la temperatura raggiunta. Un ulteriore modo di impiego che dimostra l’estrema versatilità del bollitore da mezzo litro e che quindi consente al prodotto di dimostrarsi perfetto per chi abbia esigenze particolari come quelle che abbiamo elencato.
Proprio per questo motivo le case produttrici puntano con grande forza su questa particolare nicchia di mercato, in cui è possibile trovare comunque prodotti di elevata qualità.